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E tu lo sai davvero quanto pesa una parola?

Non nel senso leggero del suono abituale né nella sua grammatica gravitazionale.
Ma nel momento esatto in cui cade.

In questa fisica relazionale, il peso delle parole è una forza che nasce dall’incontro tra una massa emotiva e una gravità sentimentale che la richiama. Non è costante. Assume valori diversi in base al sistema relazionale in cui si muove, tra chi pronuncia e chi ascolta, tra ciò che si è e ciò che si è disposti a riconoscere.

La stessa parola può sostenere o crollare.
Dipende dalla distanza invisibile che la attraversa.

Hai mai preso in mano un “Ti ascolto”?

Sembra una frase qualunque. La sua “massa cromatica” è sempre la stessa.
Due parole, stesse lettere, stesso suono. Ma il suo peso cambia. Può diventare un atto vero, concreto, che si tende verso l’altro e si fa presenza. Oppure può essere soltanto aria, un vuoto ben vestito.

Stessa forma.
Stessa massa.
Peso diverso.

E un “Ti voglio bene”?

Tre parole che si imparano presto e che, proprio per questo, rischiano di diventare leggere fino a sparire. Ma quando sono vere diventano altro. Legame invisibile, direzione, qualcosa che continua a vivere anche quando chi le ha pronunciate non è più lì.

Le parole non hanno massa apparente, eppure esercitano una forza.
Non occupano spazio, eppure cambiano quello che abbiamo dentro.
Il loro peso non è fisico. È conseguenza.

Ogni parola, al suo passaggio sulla nostra pelle, lascia una traccia. Solo il tempo ci farà comprendere quanto abbiano pesato, quanto hanno cambiato il modo di guardare noi stessi, gli altri o il mondo.

Per questo non serve una bilancia.
Basta il tempo.

Eppure, se esistesse una legge capace di descrivere la fisica delle relazioni, forse sarebbe questa.
P = V × T
dove P è il peso della parola, V il suo valore e T la sua verità.

Perché una parola preziosa, se non è vera, perde quasi tutto il suo peso. E una parola semplice, quando è autentica, può sostenere una vita, cambiare una scelta, guarire una ferita.

E quando questo succede, non sono più parole.
Sono peso che continua a cadere dentro qualcuno.

E un “Ti amo”?

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SemCREATIVE

Lineadipensiero è un diario iniziato nel 2012 con l’unico scopo di provare a liberare la mia creatività attraverso i testi.  Sono semplici storie di introspezione, fantasia, immaginazione di un vecchio bruto, brutto e barbuto innamorato dell’arte metafisica, astratta e contemporanea.
Mi piace giocare con le parole come fossero dei colori; accostamenti, distonie, armonizzazioni volte a creare un quadro tra la realtà e l’astrazione della stessa