Scritto il

Se ti piace condividilo

Lasciati abbracciare.

Lo so.
Stai per dirmi che non ne hai bisogno.

Che passa.
Che hai imparato.
Che, in fondo, ce la fai sempre.

Lo dici con quella leggerezza che usi quando qualcosa pesa troppo per poterlo raccontare.

Potrei chiederti cosa è successo
o aspettare che tu me ne parli.
Ed io trovare le parole giuste e
dirti che andrà tutto bene.

Ma non te lo chiederò.
Perché magari non vuoi parlare.

Magari oggi non vuoi spiegare niente a nessuno.
Non vuoi essere capita, rassicurata, aggiustata.

Magari vuoi soltanto smettere, per un momento, di essere quella che sta in piedi.

E allora avvicinati.
Lasciati abbracciare.

Lascia che sia il corpo a dire quello che le parole non riescono.
Lascia cadere le spalle.
Chiudi gli occhi, se vuoi.
E se ti viene da piangere, fallo.

Non mi spaventa.
Non devi nemmeno stringermi.
Puoi restare lì, ferma, dentro le mie braccia, come se per qualche minuto qualcuno avesse finalmente tolto il mondo dalle tue mani.

Io resterò.
Senza chiederti quanto durerà.
Senza chiederti cosa siamo.
Senza chiederti se domani avrai ancora bisogno di me.

Perché un abbraccio non dovrebbe avere sempre una domanda nascosta dentro.
A volte è soltanto un posto.
Un posto dove tornare quando tutto il resto fa troppo rumore.

Non che io posso proteggerti.
Non che io posso salvarti.
Soltanto che, per una volta, non devi farcela da sola.

E mentre ti stringo, mentre finalmente smetti di resistere, mi accorgo di una cosa che non avevo previsto.

Che forse non ero venuto qui per abbracciare te.

Ero venuto qui perché avevo bisogno che, per un istante, fossi tu ad abbracciare me.

ALTRE
POESIE

Lineapensante 7°

26 . 07 . 26

Lineapensante 6°

21 . 07 . 26

Lineapensante 5°

10 . 07 . 26

Lineapensante 4°

03 . 07 . 26

Lineapensante 3°

29 . 06 . 26

Lineapensante 2°

17 . 06 . 26

Lineapensante 1°

10 . 06 . 26

Soglia

01 . 06 . 26

Biscotto

20 . 05 . 26

Grafite

12 . 05 . 26

SemCREATIVE

Lineadipensiero è un diario iniziato nel 2012 con l’unico scopo di provare a liberare la mia creatività attraverso i testi.  Sono semplici storie di introspezione, fantasia, immaginazione di un vecchio bruto, brutto e barbuto innamorato dell’arte metafisica, astratta e contemporanea.
Mi piace giocare con le parole come fossero dei colori; accostamenti, distonie, armonizzazioni volte a creare un quadro tra la realtà e l’astrazione della stessa