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Ti voglio bene.

Lo so che pensi sia presto per dirlo.

Ci conosciamo da pochi giorni.
Abbiamo ancora troppe cose che non sappiamo di sapere.
Non conosco tutte le tue abitudini, le tue paure, le cose che ti fanno arrabbiare, quelle che ti fanno ridere senza motivo.

Non conosco nemmeno il modo in cui cambi quando sei stanca.
Eppure ti voglio bene.

Non è una conclusione.
Non è una promessa.
E soprattutto non è una richiesta.

È una constatazione.

Come quando guardi il cielo e ti accorgi che, anche se non sai spiegare perché, oggi è più bello.

Forse voler bene non ha bisogno di conoscere tutto.
Forse abbiamo confuso per troppo tempo la profondità con la durata.
Pensiamo che per voler bene servano anni, ricordi accumulati, fotografie, abitudini condivise, compleanni ricordati e litigate superate.

Ma ci sono persone che conosci da una vita e non hai mai davvero incontrato.
E persone che arrivano senza storia condivisa e finiscono per modificare la geografia dei tuoi pensieri.

Sei arrivata in un punto della mia vita in cui non ti stavo aspettando.
E forse proprio per questo ti ho riconosciuto.

Non so quanto durerà.
Non so cosa diventeranno questi giorni quando saranno diventati ricordi.
Chissà se quando non ci sarò sentirai la mia voce.

Ma so che oggi, mentre scrivo, vorrei che la vita fosse gentile con te.
Anche nelle giornate in cui io non ci sarò.

Vorrei che trovassi qualcuno capace di ascoltare i tuoi silenzi.
Che avessi sempre un posto dove tornare.
Che non dovessi diventare diversa per sentirti abbastanza.

E questa cosa mi ha fatto sorridere.
Perché ho capito che volerti bene non significa sapere cosa saremo.
Significa non avere bisogno di saperlo.

E forse il mondo sarebbe davvero diverso se imparassimo a voler bene così.
Senza contratti.
Senza scadenze.
Senza domandare “E tu, mi vuoi bene?”

Poi ho riletto tutto quello che avevo scritto.
E mi sono accorto dell’errore.

Avevo iniziato questo racconto pensando di spiegarti perché ti voglio bene.
Invece, alla fine, ho capito che non c’era niente da spiegare.
Perché il bene, quello vero, non ha bisogno di un motivo.

Ha bisogno soltanto di qualcuno a cui poter essere rivolto.
E tu, per qualche strano motivo, sei arrivata proprio mentre avevo ancora un po’ di bene da dare.

Allora sì.
Ti voglio bene.
A te che sei arrivata da poco.

E a te, anima mia, che sei rimasta abbastanza a lungo da aspettarmi.

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SemCREATIVE

Lineadipensiero è un diario iniziato nel 2012 con l’unico scopo di provare a liberare la mia creatività attraverso i testi.  Sono semplici storie di introspezione, fantasia, immaginazione di un vecchio bruto, brutto e barbuto innamorato dell’arte metafisica, astratta e contemporanea.
Mi piace giocare con le parole come fossero dei colori; accostamenti, distonie, armonizzazioni volte a creare un quadro tra la realtà e l’astrazione della stessa