Me

Al gioco ho preso partedomandando io chi sono,mettendo giù le cartelineapensante oltre il suono. Di parole ero fatto,di pensieri artefice,intangibile quasi al tatto,di riflessioni orefice. Un volto si costruisceleggendo tra i miei versi,immagine che si arricchiscedi disegni meno dispersi.
Lineadipensiero infantile

Bastava poco. Ma veramente poco.
Lineadipensiero sconosciuta

Vengano signor e signore. Entrate nel tendone delle ombre.
Stanza

Raccolgo pensieriin barattoli di vetrodi luci led li circondoper ricordar chi sono. Immense mensolesospese nel vuototra un sguardo e l’altrocoscienziosamente vivo. Chiuso nella stanzadella mente paretiaccolgo il silenziocome suono dell’Io.
Lineadipensiero vendibile

Come maestri del marketing, mostriamo il meglio di noi stessi. Creiamo il packaging perfetto.
Lineadipensiero silente

Forse sono rimasto troppo seduto. Dovrei oltrepassare la linea del silenzio.
Mala Cara

Mala a me caradi malto e luppolo vestimitra lo scintillio delle ballatedi una Palermo raggiante. Si mò arrivo da teche mi accogli nei pensierida quanto il te era un ritotra sogni e pennarelli. Strade di folli ricordinelle folle ore notturnevengo e m’inchino a te carache di mala non abbia sorte.
Lineadipensiero temporale

Quanto tempo passa tra il cadere di un granello e il prossimo?
Lineadipensiero dolce

Non amo l’inverno. Ma le domeniche, fin dalle prime frescure, hanno un sapore diverso. La domenica è un giorno speciale. Un giorno in cui ritrovo i riti che amo.
Segmento #9

“Il viaggio di un utopico prestigiatore”
