Blu

Immobile a guardare il blu,che viene e che va da me,con le sue bianche lineetraccia confini frangibili. Segni d’acqua, rotti dal vento,fragili come sogni dimenticati,in risvegli bruschi, d’aspro suono,scuotono il dì che viene. Quanto blu c’è in te e in me,da perdersi nel conscio silenzio,o ritrovarsi nell’inconsciodesiderio d’immergersi.
Cerchio

Equidistante dal centro,ruoto nel vuotointorno a me stesso,in sottile ascolto. Traslo convinzioniin raggi di luce,con voce chiararacconto il mio moto. Incerto nel cerchio,scrivo in solco lieve nuovo contattocon lei, lui, l’altro.
Fiume e foglia

Muove la foglia il fiumescorrendo note di essenza,racconta silenzi d’ariasu corde di cielo. Muove il fiume la fogliadanzando note di viola,in archi concentricitra eco e corrente. Muove ogni cosala scia leggera del vento,che in fiume e foglia si posadiviene pensiero nuovo.
Glicine

C’è poesia nei petali amicalinelle striature di viola sottile,scorre leggera l’acqua che danza,a nutrire un domani incerto. È poesia il sentire leggerocome vento che invento, nel suo fluire muove e increspala superfice dell’abbraccio. Ci sarà poesia in viso condivisodove resto in ascolto inattesodi una voce nel suo avvicinarsia pochi profumi da me.
Ombra d’ambra

Tocca la goccia la linea d’ambradissolvendosi in egocentrismisenza fulcro intorno ad assisi moltiplica e si frammenta. Muove la roccia la sua ombradisperdendosi in virtuosismisenza logica e paratassisi nasconde e si addormenta. Argina tutto ciò che non sembradistraendosi in preziosismisenza gemme ma sassisi perde e mi disorienta.
Ra bb a

Ra bb a che scorrein spazi ve néfluida armamoniadal rosso candore. Suoni di mi recome cecchino ètrasparente discalcomaniadi acceso splendore. Rumori da fra cassaresenza saio o sandali il séimpettita iperegemoniadi mancato pudore.
Vago

In logica bramal’incespicante cartomantecon la mente nella coltredorme nella sua culla. In fitta tramanel lapalissiano girovagantecon le membra poltrecammina nella terra brulla. In ambiguo dioramal’astruso rabdomantenon vede al di là oltreperdendosi nel nulla.
Elucubra

Elucubra azioniin spente lanternecon passo speditonel buio siderale. Vagano percezioniin un fare inermeconstato in uditoun vuoto ancestrale. Mentite sensazioniin fragili terrefermedivengono fremitodi un domani surreale.
Strabico

Strabico mio sguardoin disallineato avvedereascolto confusoa tratti indistinto. Allineo ciò che guardoin sensibile ascenderecorreggo il refusoritorna l’istinto. Il fiume ormai guadoin costante intercedereestraggo un infusodi erbe e giacinto.
Immago

Immago della serail sole d’incantotramonta tra le nubidi rosa si veste. Illusa scende la cerasul fondo amarantoluce che svela incubiin venti e tempeste. Bugia mai fu veracoperta di nero mantoimproponibili connubiin pretese casualiste.
