Antinomia

Sicuro delle insicurezzeconsumo le mie scarpeincespico nel mio procedereper giungere ad un concetto. Certo di strada incertain quella scarpinata scoscesain un andare e veniretra ciottoli rotolanti. Nel senso del nonsensomi aggrappo all’agavedi cui spine la forza in appiglio di tagli e tigli.
Pieghe

Sulle lenzuola nuove piegheda stirare con le manidi una notte caoticadi astratti sogni. Tiro nelle diverse direzionidel sentire e percepireper una quieta superficiesenza ombre in controluce. Diviene lineare raccontoaccarezzando la tramadi una storia senza spaziin un tempo del qui e ora.
Iride

Circola la luce in tondosi apre come diaframmaalla ricerca dei segmentiper costruire linea d’ombra. Cangiante colore del mondosi chiude dentro il dilemmaper accidentali avvenimentiscivola una goccia d’ambra. Astratto diviene lo sfondoristretta la sua gammavaga il sibilo in frammentiper un’iride in penombra.
Incùbo

Incùbo incubi.Resto lì tra le foglieassecondo la pauraattendo la rivelazione. Cubo di cubi.Resto lì a mezz’ariaassecondo lo spazioattendo il tempo. Incùbo cubi.Resto lì sedutomangio la caramellaattendo il domani.
— — .-. … .

Morse la vita a denti strettitra punto e lineauno spazio indefinito. Morse i sogniascoltando con gustotra dolce e piccanteun gusto bizzarro. Morse la lineadi pensiero verbaletra vuoto e pienoun codice binario.
Virtualismo

In relativo sentiresono di battito d’alie come freccia scoccatain volo verticale. Oggetto e soggettosono assordante silenzioe come frammenti ipnoticidi una realtà relativa. Virtualismo concettualesono di luce riverberoe come onda di pixelinfrango sul CTRL+ALT+CANC.
Caleidoscopico

Chiuso in un cilindrodi specchi la mia formarifletto i vaghi sogniin caleidoscopici desideri. Ruoto intorno a mementre ruoto nel silenziodi pezzi e in pezziil giorno che segue. Frammento fra mentiin vitree luci bicromatichetutto muta al solo toccodi un nuovo giro di ruota.
Ficodindia

Di fico ho solo l’indianei desideri e nell’aspettotondeggiante arrossitosvettante da una pala. Tra le maglie di una retenasco con maglia di setoledi morbidezza interioreoltre il pungente spessore. Rifulgente brinami abbraccia in quell’attimoche del sol nascenteè immutato passare.
Silente

Navigo nel silenziosenza meta e senza rottacon remi d’ebanoaccarezzo quel mare. Ubriaco d’assenzionel vuoto matericoalte onde si levanoin salsedine sapere. Né incanto né misteronei contrari venti soffianoe cadono gocce trasparentidi mare nel cielo.
Liquido

In liquido diveniremetamorfo pensareadagiando le parolein camaleontici colori. Idee incastonatecome gemme di vetrosu corte pendenzedai tre passi e non più. Nel pieno e nel vuotogalleggio a pelo d’acquain simbiosi mutualisticanel liquido dissolversi.
