Resta

Raccontami di te, se ti valascia sul comodinotracce molecolari indelebili,come libro mai finito. Parlami di me, se ti valascia tra le lenzuolamemoria d’aria che svanisce,come astrazione del sentire. Resta con me, se ti valascia nel tempola tua intima impermanenza,come eco silenziosa.
Attimo

Arcaico clavicembalo suonanotti insonni e vaghi risveglicon note di luci crepitanti di un glicine cangiante. Accarezza l’ombra il sole lieveche danza fra nuvole socchiuse,attraversa cristalli ambratiin attimo di sogno svanito. Nel tramonto vibra l’incanto,come armonia d’un tempo perduto,ogni tasto un palpito mutoche riaccende il ricordo dei gelsi.
Geometrie

Architetto risoluto dell’iodisegno vuoti e pieniallineando solstizi e lunein domani intensamente voluti. Archetipo vellutato, l’atrioinnalzo l’ora e il divienicon vetri e specchi di lucein oggi costruttivamente amati. Alchimista sottile del tempotrasfondo sogni e radicitra echi e semi di sensoin ieri sapientemente accolti.
Ecco

Sono e resto essenzanon te in similitudineo altro di ciò che desiderinon oltre il divenire io, eccoti. Sono e resto assenzanon muta la muta vocesilenzio di apparente quietenon oltre l’apparire io, eccoci. Sono e resto con te senzanon archimago o etereoma eco che vola nel ventooltre l’essere l’io, eccomi.
Ciliegio

Cade la stella di ciliegiosullo specchio d’acquaattraversando il sognogiunge alle mie mani. Il ramo si inchina a mel’aria sa di nebbia e mielecolgo il primo fruttoseppur non adamico. La pietra è memoriadel fiume che scorreintorno e dentro memi faccio oceano.
Ricamo

Assottiglio il mio essereper attraversare con curala cruna della vitae il suo spazio ad arco. Tendo lembi di ricordiscampoli del passatoda cucire in morbide vestiper non fuggir alla memoria. Ricamo con fili di lucele cicatrici del tempo,e in ogni punto nascostoritrovo un frammento di me.
Piove

Pioggia d’estatedi profumi e ricordiche battono violentisulle finestre aperte. Lasciano traccia delebilesul davanzale ancora tiepidomirabili gocce infrante d’infante lontano autunno. Umida l’aria densa d’ioin spazi ora dilataticrea e circola di eco in ecouna voce ormai lontana.
Cos’è?

Di attimo in attimocome petali di ciliegioda cogliere tra le maniconserte in giaciglio. Di mattino in mattinocome felice nuvolada cogliere con gli occhisospesi nell’aria. Di giorno in giornocome vento nel campoda cogliere soltantocon l’anima aperta.
Ora

Nacque,restò in visibilio,vagò in esilio.Tacque. Lo ascolto,vento senza suono,lampo senza tuono.L’ho accolto. Di piume,ali aride senza volo,giorni aridi senza volto.Di più me.
Idillio

Di del dì d’idillioin notte di rossa lunaalba che posa su marein non dire e restare. Di del dì d’idillioin note di zenzero e mielesono assenza e presenzaraccontate in versi diversi. Di del dì d’idillioin corto ampio respirosospirate note fugaciin contemplata bellezza.
