Perle

Perle d’essenzain trame di un cappellomi nascondo in essosfuggendo allo sguardo. Ascolto le notedi fiori e di autunnoe divento di ventonel volo pindarico. Accarezzo l’ideapungente come acquamorbida come spinarealmente surreale.
Lineadipensiero abbracciata

Conosco il silenzio. A volte porto sicuro, altre rifugio altre ancora caverna buia.
Lineadipensiero frastornata

I miei pensieri sono soliti camminare lentamente. Ma ci sono notti in cui iniziano a muoversi rintoccando le ore del campanile del paese.
Antinomia

Sicuro delle insicurezzeconsumo le mie scarpeincespico nel mio procedereper giungere ad un concetto. Certo di strada incertain quella scarpinata scoscesain un andare e veniretra ciottoli rotolanti. Nel senso del nonsensomi aggrappo all’agavedi cui spine la forza in appiglio di tagli e tigli.
Lineadipensiero nel tempo

Nonostante siamo arbitrariamente liberi ci crogioliamo nel passato, creiamo futuro incerto che ci costringono a vivere un presente nel caos.
Lineadipensiero silenziosa

Fiuuuuuuuuuuuuu …sbamm!! è caduto un silenzio. Un nuovo silenzio.
Pieghe

Sulle lenzuola nuove piegheda stirare con le manidi una notte caoticadi astratti sogni. Tiro nelle diverse direzionidel sentire e percepireper una quieta superficiesenza ombre in controluce. Diviene lineare raccontoaccarezzando la tramadi una storia senza spaziin un tempo del qui e ora.
Lineadipensiero stellata

Caddero le non verità come stelle la notte di San Lorenzo.
Lineadipensiero su rotaie

Viaggiare in treno mi permetteva lunghi spostamenti senza sprecare quel tempo trascorso.
Segmento #14

“Il viaggio di un intuitivo percettivo”
